“LAMINGTONS….AUSSIE SWEETS!!!”

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Scusate se non ho postato ricette nelle ultime settimane ma sto studiando per un esame all’università e non ho avuto un attimo di tregua….Per fortuna questa settimana sono riuscita a tornare al mio adorato corso di teatro; per l’occasione, e per la gioia dei teatranti, ho preparato questi dolcetti deliziosi australiani che nessuno conosce ma che sono davvero speciali! In realtà la tradizione vorrebbe che si ricoprisse con cioccolato e scaglie di cocco dei cubi di 3 cm di lato di torta (tipo pan di spagna) e si farcissero poi di rawsberry jam, cioè marmellata di lamponi; io, come al solito, non ce la faccio proprio a rifare una ricetta tale e quale ma cerco sempre di farla mia in qualche modo, perciò ho sostituito la torta con dei biscotti tondi morbidi e li ho farciti con panna e marmellata di lamponi a mo’ di sandwich. Ho fatto questa variante perché nella versione originale mi sembrava ci fosse uno squilibrio di proporzioni tra torta e ripieno, a discapito di quest’ultimo; a me invece piace soprattutto il ripieno e il cioccolato, fondente in particolare, quindi ho preferito “appiattire” lo strato di torta e abbondare di marmellata, panna e ganache….Devo dire che nessuno si è lamentato della mia variante quindi ritengo l’esperimento riuscito! I Lamingtons, insieme alla pavlova, sono un tipico dolce australiano che si usa mangiare in special modo durante l’Australia Day (più o meno come gli americani preparano sempre la pumpkin pie per il Thanksgiving Day ) che si festeggia il 26 gennaio ma non potevo aspettare altri 2 mesi per prepararlo e immagino che neanche voi aspetterete una volta letta la ricetta!

Ingredienti (circa 16 lamingtons):

impasto:

3 uova

75 gr albumi

95 gr farina

zucchero a velo

ganache:

100 gr cioccolato fondente 70 %

2 cucchiai colmi cacao amaro in polvere

110 gr zucchero a velo

150 ml latte intero

20 gr burro

cocco grattugiato q.b.

ripieno:

marmellata di lamponi q.b.

100 ml panna da montare (meglio quella vegetale)

Procedimento:

Dividete tuorli e albumi in due ciotole, montate a neve gli albumi aggiungendo via via lo zucchero semolato; quando la meringa risulterà soffice e lucida aggiungete prima i tuorli sbattuti e, una volta incorporati, la farina setacciata mescolando dal basso verso l’alto, riempite con l’impasto un sac-a-poche e su una teglia rivestita di carta da forno formate dei cerchi di 3 cm di diametro. Lasciate riposare per 5 minuti, poi cospargeteli con uno strato sottile di zucchero a velo (servirà a formare una leggera crosticina esterna impermeabilizzante) e informate a 180° per circa 10-15 minuti, saranno pronti quando risulteranno dorati. Per la ganache fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria, aggiungete il burro, lo zucchero, il cacao e il latte; mescolate finchè non avrete una crema liscia e omogenea, aiutatevi con il latte se troppo densa. Immergete i biscotti, una volta raffreddati, dalla parte curva all’intero della ganache e cospargeteli con il cocco grattugiato, disponeteli su una teglia ad asciugare. Se vi torna più semplice potete disporre i biscotti su una grata (tipo quella del forno) e passarci sopra lo strato di cioccolato lasciando che l’eccesso cada da solo. Quando il cioccolato si è ben solidificato (potete metterli in freezer per velocizzare il processo) riempiteli con uno strato di panna e marmellata.

ENGLISH VERSION

Ingredients:

3 eggs
75g granulated/white/caster sugar
95g cake flour
50g icing/confectioner’s sugar
To dip:
100gr dark chocolate
110g icing/confectioner’s sugar
 2 tbsp cocoa powder
1/3 cup milk,
20g butter (about 1 tbsp)
1 cup dessicated coconut
Inside:
rawsberry jam
thickned cream
Directions
Preheat your oven to 180°C (350°F) degrees and line a baking tray with baking paper. Beat the egg whites using an electric mixer on high speed, gradually add sugar and continue beating until the egg whites become stiff again, glossy and smooth. Beat the egg yolks lightly with a fork and fold them into the meringue, using a wooden spoon or rubber spatula. Sift the flour over this mixture and fold gently until just mixed. Fit a pastry bag and pipe 3cm circles on the tray, leaving at least 2cm space around each one.
Sprinkle a bit of icing/confectioner’s sugar over the piped batter and wait for 5 minutes. This helps to give the biscuits their characteristic crispness. Bake the biscuits for 10-15 minutes or so until they turn lightly golden brown and are still soft. Place all dipping ingredients except the coconut in a large heatproof bowl and whisk together over a pot of simmering water until smooth. Place coconut in a separate bowl. Dip rounded side of biscuit in the chocolate and allow the excess to drip off. Then dip into coconut to completely coat the chocolate. Return to the wire rack to dry. In the end fill each biscuit with a layer of jam and one of cream.
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“CALAMARI RIPIENI DI PANE DI SEGALE, POMODORI, MELANZANE SU CREMA DI ZUCCHINE E MENTA”

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Avete in mente il pane di segale? Quello scuro, compatto, a fette di mezzo centimetro che vendono ormai in tutti i supermercati; bhè, proprio l’altro giorno l’azienda che lo produce,  PEMA http://www.pema.de/it/il-nostro-pane-integrale.html , me ne ha spediti ben due cestini, ciascuno contenente 10 mini porzioni di 2 fette, per provarlo e farci qualche ricetta.

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La mia fantasia si è subito messa all’opera; avevo un vasta scelta (segale, 8 cereali, semi di lino ecc. ecc.), per la ricetta di oggi ho scelto il PANE INTEGRALE DI FARRO che, insieme a pomodori e melanzane, è diventato il ripieno dei miei calamari! Non potete capire che profumino, ho fatto fatica a fare le foto prima di mangiarmelo tutto…eheh Altri esperimenti mi aspettano con il pane avanzato, voglio provare un dolce americano… ma non voglio svelarvi troppo, pazientate e intanto godetevi questo piatto!

Ingredienti  (per 2 persone):

8 calamari medio-piccoli

1 fetta di pane integrale di farroPEMA 50 gr

2 pomodori maturi

1/3 melanzana

2 cucchiani pecorino grattugiato

scorza di 1/2 limone

2 zucchine chiare

6 foglie di menta

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

1 spicchio di aglio

sale

pepe

olio

Procedimento:

Mettete a bollire dell’acqua in un pentolino, quando raggiunge il bollore buttateci le zucchine tagliate a cubetti e fate cuocere per 5 minuti; scolate (conservate l’acqua di cottura) e mettete le zucchine in un frullatore insieme alla menta e frullate. Dovete ottenere una crema vellutata, non troppo densa, regolatevi aggiungendo l’acqua di cottura e salate. Incidete a croce i pomodori e sbollentateli per 20 secondi in acqua bollente, tirateli fuori e immergeteli in acqua e ghiaccio, scolateli e privateli della buccia che verrà via facilmente; ora che avete sbucciato i pomodori, tagliateli a spicchi, togliete i semi e tagliate gli spicchi a dadini. Tagliate la melanzana a dadini di 1/2 cm di spessore. Sbriciolate in una ciotola la fetta di pane con le mani, unite i dadini di melanzana, 2/3 di dadini di pomodoro e mescolate. Pulite i calamari; i ciuffi (tentacolini) tritateli e metteteli in una padella con uno spicchio di aglio, quando si saranno dorati (2 minuti) aggiungete alla padella il ripieno dei calamari (pane, melanzane e pomodori)e lasciate insaporire per una decina di minuti, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua di cottura delle zucchine per far ammorbidire il pane. Passati i dieci minuti spengete e lasciate raffreddare leggermente, aggiungete il pecorino grattugiato,  il prezzemolo tritato, la scorza di limone e regolate di sale e pepe. Riempite ciascun calamaro con il composto per circa 3/4 e chiudete con uno stuzzicadenti; scottate i calamari in padella, cuoceranno in poco tempo 3/4 minuti (se sono calamari medio-piccoli). Impiattate disponendo prima uno specchio di crema di zucchine e sopra i calamari (mi raccomando togliete gli stuzzicadenti!) e qualche dadino di pomodoro qua e là per il piatto. Quei bastoncini che vedete sopra i calamari non sono altro che le bucce della melanzana tagliate a julienne, infarinate e fritte!

“COLLEZIONE AUTUNNO/INVERNO: SCORFANO, FUNGHI PORCINI E CREMA DI ZUCCA GIALLA AL WASABI”

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Mi metto a cucinare questi bei filetti di scorfano e arriva la mia coinquilina Veronica a chiedermi: “Che prepari di buono?” e io “Ehm…scorfano con porcini grigliati e crema di zucca al wasabi..” Lei mi guarda tra lo stupito e il confuso e fa “ma da dove ti vengono queste idee?”…Già, da dove mi vengono? Se dovessi spiegarlo non saprei proprio da dove cominciare; diciamo che cucinare è come dipingere: certi colori, come certi sapori, stanno bene insieme, vanno a braccetto, altri invece si contrastano ma allo stesso tempo si esaltano a vicenda (ad esempio i colori complementari come rosso e  verde e così dolce e salato)…I piatti li costruisco-ecco che viene fuori il mio lato ingegneristico- scegliendo un colore (ingrediente) di base e poi procedo con colori (ingredienti) in sintonia o in opposizione cercando una sorta di equilibrio. Sarà per questo che i miei piatti sono ricchi di colore, come se l’armonia dei sapori passasse anche dall’armonia visiva dell’insieme. Non se sono stata molto chiara, è la similitudine più esplicativa che mi è venuta in mente comunque il colore di partenza di oggi è lo scorfano, i colori in armonia la zucca e i porcini, i colori contrasto il wasabi e il lemongrass. Che bello dipingere!

Ingredienti (per 2 persone):

8 piccoli filetti puliti di scorfano (circa 200 gr)

200gr zucca gialla

2 funghi porcini freschi

1/2 cucchiaino di wasabi

2 cucchiaini din sesamo

lemongrass 1 gambo

1 spicchio d’aglio

sale

olio

Procedimento:

Avvolgete la zucca nell’alluminio e mettetela in forno, preriscaldato, a 200° per 40-45 min; toglietela dal forno, eliminate la buccia (che ora si toglierà facilmente) e frullatela con un filo d’olio, un pizzico di sale, il wasabi, fino ad ottenere una crema liscia. Pulite i funghi, con un panno rimuovete delicatamente la terra, tagliate le cappele e i gambi a fette e grigliateli su una griglia rovente, leggermente oliata, un paio di minuti per lato e salate. In una padella riscaldate un filo d’olio, rosolate lo spicchio d’aglio con il lemongrass tritato (1 cucchiaio) e scottate i filetti, prima un minuto dalla parte della pelle poi li rigirate, salate e finite di cuocere. Impiattate disponendo prima la crema di zucca poi i filetti di scorfano alternati alle fette di porcini, finite con una spolverata di sesamo (che avrete precedentemento tostato in una padella).

“POLPO E P……EPERONI!”- “OCTOPUS AND PEPPERS”

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Chi l’ha detto che il polpo sta bene solo con le patate??? Il polpo con il suo sapore delicato si abbina perfettamente a qualsiasi verdura e oggi ve lo propongo in una versione mediterranea con peperoni, capperi e olive. Ho trovato al supermercato questi piccoli peperoni, così piccoli da entrare dentro al mio mini-carrello giocattolo  (appena l’ho visto non ho potuto non comprarlo!), e subito mi è venuta in mente questa ricetta per poterli gustare in tutta la loro dolcezza; naturalmente potete usare anche i normali peperoni.

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Molte persone non cucinano il polpo perchè hanno paura venga troppo duro, in realtà il segreto sta tutto nel lasciarlo raffreddare nell’acqua di cottura una volta spento il fuoco e nel calcolare il giusto tempo di cottura; per ogni 500gr il polpo dovrà sobbollire dolcemente (NON BOLLIRE!)  per circa 20 minuti in acqua, sarà pronto quando infilzandolo con uno stuzzicadenti questo entrerà facilmente nella carne. Potete usare sia il polpo fresco che surgelato (dopo averlo fatto scongelare).

Ingredienti (per 2 persone):

500 gr polpo pulito

3 peperoni (rossi o gialli a piacere)

capperi sotto sale

olive nere

1 spicchio d’aglio

prezzemolo

sale

pepe

olio

Procedimento:

Portate l’acqua in una pentola ad una leggera ebollizione, immergete velocemente i tentacoli del polpo, tenendolo dalla testa, nell’acqua e tiratelo subito fuori, ripetete l’operazione altre 2 volte per un totale di 3 (questo procedimento serve a far arricciare i tentacoli in quella tipica forma a spirale). Lasciate cuocere dolcemente, coperto, per 20-25 minuti (fate la prova con lo stuzzicadenti); spengete il fuoco e lasciate il polpo a raffreddare nella pentola con il coperchio. Tagliate i peperoni a tocchetti e metteteli a cuocere in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio, a metà cottura aggiungete un paio di mestoli di acqua di cottura del polpo e cuocete fino a quando non si saranno ammorbiditi. Aggiungete ai peperoni i capperi, dopo averli dissalati, e le olive; unite il tutto al polpo tagliato a pezzi e condite con un giro d’olio, sale, pepe e il prezzemolo tritato.

“FAGOTTINI DI PASTA FILLO RIPIENI DI FAVE, PANCETTA E MELA”

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Questi deliziosi fagottini sono perfetti come antipasto, aperitivo o per un pic nic perchè sono buoni caldi ma freddi forse lo sono ancora di più! E’ davvero semplicissimo prepararli, soprattutto se si compra la pasta fillo già pronta; ovviamente proteste farla anche a mano perchè è fatta solo di acqua, farina e un goccio d’olio ma ve lo sconsiglio perchè la particolarità di questa sfoglia, così leggera e croccante, sta proprio nello spessore impalbabile dei vari strati sovrapposti, uno spessore così sottile è molto difficile e faticoso ottenerlo stendendo a mano la pasta. Se comprate la pasta fillo fresca potete usarla subito, se invece comprate quella surgelata dovete lasciarla scongelare per un paio d’ore, in ogni caso una volta aperta e scongelata dovete usarla entro poche ore altrimenti le sfoglie potrebbero seccarsi e non essere più utilizzabili. La pasta fillo è molto utilizzata per alcune preparazioni salate e dolci in medio-oriente come ad esempio la baklava, un dessert turco con pasta fillo, frutta secca e miele. Sul ripieno che vi posso dire? Fave e pecorino sono un grande classico, abbinati a pancetta e mela poi…bhè lascio giudicare voi…

Ingredienti (9 fagottini):

1 rotolo di pasta fillo

250 gr fave

2 e 1/2 cucchiai di pecorino grattugiato

100 gr pancetta dolce

1/2 mela golden

pepe

Procedimento:

Sbollentate per una decina di minuti le fave poi frullate insieme al pecorino fino ad ottenere una purea, aiutatevi con l’acqua di cottura delle fave, pepate. Tagliate a cubetti la pancetta e fatela rosolare in padella finchè il grasso in eccesso non si sarà sciolto, scolatela su panno di carta assorbente per asciugarla e aggiungetela alla purea di fave. Tagliate la 1/2 mela a fettine sottili. Stendete il rotolo di pasta e ricavate 9 quadrati; riempite ogni quadrato con un cucchiaio di purea e una fettina di mela, spennellate i bordi con un po’ d’acqua per farli aderire meglio e chiudete dando la forma che preferite. Infornate a 180° per circa 10 minuti, sfornate quando risulteranno ben dorati.

“POLLO AL CURRY CON COUS-COUS DI CAVOLFIORE”

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Pollo al curry!!!! Ancora devo trovare qualcuno a cui non piaccia questo grande classico della cucina indiana, perciò ho deciso di andare sul sicuro proponendolo a un paio di amiche, Bianca e Giulia, venute a mangiare da me. Il curry non è altro che un mix di spezie (curcuma, cannella, zenzero, peperoncino ecc.) pestate insieme, si può fare da noi o comprare la miscela già pronta, ne esistono centinaia di varianti che si adattano meglio alla pietanza che vogliamo cucinare; per la mia ricetta ho usato due miscele, curry dell’India orientale e Garam Masala, che ho trovato in un negozietto in centro a Firenze, ho aggiunto poi un’altro po’ di curcuma per una sfumatura più brillante di ocra, zenzero e peperoncino verde piccante fresco. Basta poco per fare un buon curry e naturalmente non dobbiamo dimenticarci di accompagnarlo al riso bianco che fa da “scarpetta”; nella mia ricetta vi propongo di sostituire il riso bianco con il cavolfiore, come potete vedere dalla foto sembra proprio riso, che risulta molto più leggero e rinfrescante al palato. Alle mie amiche il cavolfiore è piaciuto molto perchè secondo loro è un’alternativa originale per proporre questa verdura, in realtà si può fare con qualsiasi verdura abbastanza compatta da poter essere grattugiata. Vi lascio alla ricetta e buon weekend!

Ingredienti (4 persone): 

600gr petto di pollo

1/2 litro latte di cocco light (io ho usato quello Alpro)

1/2 mela golden

1/2 cipolla

1 carota

2 cucchiai curry

1 cucchiaio garam masala

1 cucchiaio curcuma

zenzero fresco

farina q.b.

2 cucchiai olio

sale

per il cavolfiore:

1/2 cavolfiore

succo di limone q.b.

olio

sale

pepe

prezzemolo

Procedimento:

Tagliate il pollo a pezzettoni della stessa dimensione, in modo che abbiano lo stesso tempo di cottura, e infarinateli. Tagliate la cipolla e la carota grossolanamente e mettetele a soffriggere con l’olio in una casseruola, aggiungete un paio di cucchiai d’acqua per non far bruciare; dopo 5 minuti aggiungete il pollo infarinato e fatelo rosolare per un paio di minuti poi toglietelo dalla casseruola. Dopo aver tolto il pollo, fate tostare le spezie nel fondo per un paio di minuti poi aggiungete la radice di zenzero tagliata a listarelle, la mela a cubetti, la punta di peperoncino a rondelle e il latte di cocco e portate a bollore. Quando la salsa di è leggermente ristretta rimettete all’interno il pollo, salate e cuocete, a fuoco basso, per 10 minuti.  Servite tiepido. Grattugiate il cavolfiore e cuocetelo a vapore per 2 minuti, condite con olio, succo di limone, sale, pepe e prezzemolo.

NOTA:

Il pollo al curry è più buono preparato qualche ora prima quindi, quando rimettete il pollo nella salsa, lasciate cuocere per 5 minuti e poi spengete; finirà di cuocere quando riscalderete la pietanza poco prima di servirla. E’ fondamentale tostare le spezie perchè in questo modo sprigionano tutti i loro sapori.

“MAI(S) PIU’ TARTARE ovvero C’E’ DI MEZZO UNA TARTARE” “- “TARTARE ON THE COB”

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Ci credete se vi dico che non ho mai mangiato una pannocchia di mais grigliata?! Di quelle che si vedono nei film americani accompagnate da tocchi di carne inondati di salsa barbecue e ricoperte di burro, avete presente? Beh ho ritenuto fosse giunto il momento di rimediare a questa mia lacuna culinaria ma ho pensato di proporvi questo ingrediente abbinato ad un’altra mia passione (tutta colpa dei ristoranti giapponesi): il pesce crudo! Adoro le tartare di pesce, qualsiasi pesce, semplici oppure con verdura, frutta ed intingoli di ogni genere; per la ricetta sono andata sul classico scegliendo il tonno, unito a qualche cubetto di barbabietola qua e là, un po’ di finocchio e condito con salsa al pompelmo e senape. L’altra tartare, sulla destra, non è altro che mela, avocado, lime e menta; insomma questo piatto lo definirei un piatto unico, leggero e ricco di nutrienti grazie all’avocado coi suoi omega3, al pesce e al riso nero ricco di flavonoidi (da cui il colore), con proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti. Potete abbinare qualsiasi riso, la mia è stata sia una scelta cromatica sia una scelta dovuta al sapore perchè il riso nero ha un aroma tostato, che ricorda vagamente le nocciole.

Ingredienti (2 persone):

80gr riso nero

2 pannocchie di mais

olio

sale

tartare di tonno:

1 filetto tonno fresco

1 barbabietola pecotta

1 finocchio

succo di 1/2 pompelmo

1/2 cucchiaio di senape

1/2 cucchiaio di olio

sale

pepe

barba del finocchio

tartare di mela:

1/3 mela golden

1/4 avocado

succo 1 lime

menta

sale

pepe

Procedimento:

Cuocete il riso nero in acqua seguendo il tempo di cottura indicato, ci vorranno almeno 20 min; potete prepararlo la sera per il giorno dopo e metterlo in frigo in modo da renderlo più malleabile, avendo molto meno amido rispetto al riso bianco i chicchi non si appiccicano facilmente fra di loro ma rimangono ben separati. Per la tartare di tonno unite il succo di pompelmo, la senape, l’olio, il sale e il pepe e mescolate; tagliate a cubetti il tonno, la barbabietola e il finocchio e condite con la citronette, aggiungete un po’ di barba di finocchio e lasciate marinare per 10 minuti. Per la tartare di mela tagliate l’avocado e la mela a cubetti e condite con succo di lime, sale, pepe e foglie di menta tritate (va bene anche la menta secca). Sbollentate le pannocchie, dopo aver tolto le foglie esterne, in acqua per 10 minuti poi cospargetele con un po’ d’olio e sale e mettetele a grigliare stando attenti a non bruciarle, ci vorranno altri 10 minuti. Tagliate le pannocchie a dischi di 2 cm di spessore e alternate gli strati di riso, tartare di tonno e quella di mela.

“TARTARE ON THE COB”

Ingredients (2 persons):

1/2 cup black rice

2 corn on the cob

oil

salt

tartare:

1 fresh tuna fillet

1 cooked beet

1 fennel

1/2 grapefruit juice

1/2 tablespoon mustard

1/2 tablespoon oil

salt

pepper

apple tartare:

1/3 apple

1/4 avocado

1 lime juice

mint

salt

pepper

Directions:

Cook black rice for 20 minutes at least; you can do it the day before and let it in the fridge during the night so that rice should be more malleable. Mix grapefruit juice, mustard, oil, salt, pepper for tartare dressing; cut tuna, fennel and beet in small pieces and add the dressing, let marinate for 10 minutes. Cut apple, avocado in small pieces and add lime juice, chopped mint, salt and pepper. Boil corn on the cobs for 10 minutes then grill them with oil and salt. Put rice, tuna and apple tartare in the middle of corn disks.

“PROFUMO D’ORIENTE: DRAGON FRUIT RIPIENO”-“DRAGON FRUIT STUFFED WITH CREAM”

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Come vi avevo accennato ho partecipato alla trasmissione televisiva “CUOCHI E FIAMME” con Simone Rugiati su la7d . Quello che vedete in foto è il piatto che ho preparato durante la prova finale, quella di “presentazione”; la prova consisteva nel presentare appunto un budino in maniera carina e curata, perciò mi è venuto in mente che avrei potuto usare questo bellissimo frutto, il “dragon fruit” o “pitaya”, come contenitore per il budino (in questo caso una panna cotta) e disposto sul piatto con della ganache al cioccolato a ricreare i rami e qualche fiore edibile. La pitaya è un frutto non molto facile da trovare, dovete andare nei minimarket specializzati in prodotti orientali, la polpa, bianca o fucsia, ricorda quella del kiwi con tanti semini ma ha un sapore più delicato e più dolce. Nella trasmissione mi sono limitata a svuotare e riempire il frutto di semplice panna cotta, oggi invece vi propongo una panna cotta con al suo interno la polpa del frutto stesso da mettere all’interno del frutto ancora liquida e poi in frigo a rassodare.

Ingredienti (6 porzioni):

-per la panna cotta:

6 pitaya

 400 g di panna fresca

 75 g di latte intero

75 g di zucchero

12 g di colla di pesce

la punta di un cucchiaino di vaniglia

150 g di polpa di pitaya

-per la ganache:

250 ml panna fresca

250 gr ciocolato fondente

30 gr burro

-decorzione:

fiori edibili

Procedimento:

Tagliate la calotta superiore di ogni frutto e pianeggiate la base per renderlo più stabile, stando attenti a non forarlo; con un cucchiaino estraetene la polpa. Mettete ad ammollare la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti. Scaldate in un pentolino il latte e 100 g di panna, senza giungere a bollore, unite lo zucchero e fatelo sciogliere bene. Unite la gelatina ben strizzata e fate sciogliere anch’essa. Aggiungete la panna rimanente, la vaniglia e la polpa di pitaya frullata e mescolate.  Riempite i frutti con la base di panna cotta alla pitaya e riponeteli in frigorifero a solidificare per almeno 8 ore. Per la ganache fate sciogliere in un pentolino a fuoco basso il cioccolato nella panna; quando si sarà completamente sciolto e amalgamato aggiungete il burro e fate sciogliere anche questo. Lasciate raffreddare e riempite una sac à poche con la ganache, senza tagliarne la cima, ripenetela in frigo per 15 minuti in modo da farla rassodare leggermente e renderla più lavorabile. Riprendete la sac à poche e decorate il piatto formando dei rami con il cioccolato, usate un beccuccio non troppo grande. Disponete il frutto al centro del piatto e attorno i fiori edibili.

NOTA:

Chi è intollerante al lattosio può sostituire il latte vaccino con quello di soia, di riso o di mandorle e usare la panna vegetale.

“DRAGON FRUIT STUFFED WITH JELLY CREAM”

Ingredients:

6 dragon fruits

1 and 2/3 cups of  fresh cream

1/3 cup of whole milk

1/3 cup of sugar

0,4 oz isinglass

1/3 teaspoon vanilla powder

ganache:

8 oz dark chocolate

8 oz fresh cream

1 oz butter

flowers

Directions:

Cut the top of each fruit and take away the pulp with a teaspoon. Soak isinglass in cold water for 10 minutes. Heat milk and half cream, not boiling, in a small pot, add sugar, drained isinglass and let them dissolve. Add the rest of cream, vanilla and dragon fruits  flapped pulp, fill fruits and put them in fridge for 8 hours almost. For ganache let chocolate dissolve with cream, slow fire, then add butter. Fill a sac a pochè and decor with chocolate the plate like trees branches, position the fruit in the middle with flowers around.

Sapori di casa: “FOCACCIA PUGLIESE ALLE CIPOLLE”-“TRADITIONAL ITALIAN ONIONS PIZZA”

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Come avrete capito dal titolo, quella di oggi è una ricetta tradizionale della mia famiglia; dovete sapere che mia nonna è pugliese, Brindisi per la precisione, e sua madre, la mia bis-nonna, pare fosse una cuoca eccezionale, tanto che mia madre mi racconta spesso con nostalgia dei pranzi domenicali e delle cene luculliane che era solita preparare. Tra le tante ricette che si tramandano da generazioni, ho deciso di imbarcarmi nell’impresa di eguagliare (ahahah che illusa…) la mitica matriarca, per avere un assaggio della sua cucina e della terra pugliese a lei tanto cara. Mi sono messa al telefono e ho chiamato la sorella di mia nonna, la zia Grazia, per farmi dare i passaggi e i segreti della ricetta passatale dalla madre. Non so se sono riuscita nell’intento, probabilmente no perchè nella ricetta originale pare che l’ingrediente principale fosse l’olio, a quantità industriali, che io invece ho leggermente ridotto per non renderla troppo pesante; bis-nonna o no, questa focaccia è davvero buona quindi vi consiglio di provarla e confrontarla con la ricetta che si tramanda nella vostra famiglia.

Ingredienti:

Impasto:

250 gr farina 00

250 gr farina di semola di grano duro

280 ml latte

1/2 cubetto lievito di birra fresco

1/2 cucchiano di zucchero

2 cucchiaini di sale

2 cucchiai d’olio

Ripieno:

3 cipolle bianche

250 gr pomodori pelati

olive nere

capperi sotto sale

acciughe sott’olio

olio

sale

pepe

Procedimento:

Unite le due farine, fate un foro al centro e versatevi, un po’ per volta, il latte tiepido in cui precedentemente avrete fatto sciogliere il lievito e lo zucchero, unite il sale, i cucchiai d’olio e impastate fino ad ottenere un impasto liscio; mettete a riposare, coperto con un canovaccio in un luogo caldo, per 2 ore. In una pentola mettete a cuocere, a fuoco basso, le cipolle tagliate sottilissime inondate di olio; dopo 10 min aggiungete i pomodori, salate, pepate e lasciate cuocere finchè le cipolle non risulteranno completamente sfatte, quasi una purea. Passate le 2 ore, riprendete l’impasto e dividetelo in due parti, una leggermente più grande, stendetele e ricoprite una teglia ben oliate con l’impasto maggiore, ben steso in modo che fuoriesca dai bordi. Riempite con le cipolle, aggiungete un dose generosa di olive, capperi e aggiughe, un giro d’olio e ricoprite con la seconda metà dell’impasto, rincalzate bene i bordi a fornare un “cornicione” e lasciate lievitare per altri 20 min ricoperta con un canovaccio. Dopo 20 min, cospargete la superficie con un’emulsione di acqua e olio, in pari quantità, bucherellate con una forchetta e infornate, in forno preriscaldato a 200°, per 20-25 min.

“TRADITIONAL ITALIAN ONIONS PIZZA”

Ingredients:

Dough:

2 and 1/2 cups pastry flour

2 cups bread flour

1 cup milk

1/2 package of active yeast

1/2 teaspoon sugar

2 teaspoons salt

2 tablespoons oil

Filling:

3 onions

5 peeled tomatoes

olives

capers

anchovies

salt

pepper

oil

Directions:

 Warm up the milk in a small pot and sprinkle the yeast over the warm milk and let it sit for 5 minutes until the yeast is dissolved. After 5 minutes stir if the yeast hasn’t dissolved completely. The yeast should begin to foam, which indicates that it is still active and alive. Add sugar and let it dissolved.

 Using the mixing paddle attachment, mix in the flour, salt and olive oil on low speed for a minute. Then add warm milk, with yeast and sugar inside, and replace the mixing paddle with the dough hook attachment. Knead the pizza dough on low to medium speed using the dough hook until the dough is smooth and elastic, about 10 minutes. You can mix the ingredients together and knead them by hand, if you don’t have a mixer. Cover the dough with plastic wrap and let sit in a warm place (75-85°F) until it doubles in size, at least 2 hours.

Let onions cook with lot of oil for 30-40 minutes, slow fire; after 10 minutes of cooking add tomatoes, salt and pepper to onions.

After 2 hours divide the dough in half. Form two round balls of dough (one a bit bigger) and, working one ball of dough at a time, take one ball of dough and flatten it with rolling pin on a slightly floured work surface. Put the bigger flattened dough on a round baking tray treated with oil, dough should come out the borders tray. Filled with onions sauce and add olives, capers, anchoives in large quantity; finish witha bit of oil.

Cover with the other part of flattened dough and fold up the borders . Let sit for others 20 minutes, then brush the surface with a mixture of water and oil, same quantities, and put in the oven for 20-25 minutes at 400F.

I passaggi finali- (pics of final directions):

IMPASTO STESO CHE FUORIESCE DAI BORDI- FLATTENED DOUGH FILLED WIYH ONIONS

cipolle

RIPIENO (non ho messo le acciughe perchè a mia mamma non piacciono ma voi mettetele!!!)- OLIVES, CAPERS, ANCHOVIES, OIL

oliove

CORNICIONE- BORDERS FOLD UP

fine

NOTA: potete usare le cipolle rosse ma regolatevi con il sale perchè hanno una dolcezza maggiore di quelle bianche.