“DA DISNEYLAND CON FURORE: LA RATATOUILLE”

ratatouilleok

Scavando tra le foto, ho ritrovato la bellissima ratatouille che vedete qui sopra e mi è tornata in mente la serata per la quale era stata preparata…è proprio vero, cibo=ricordi: per Proust le madeleine, per Anton Ego la ratatouille…. e per voi? Qual è il piatto che vi riporta all’infanzia? Nel frattempo che ci pensate vi racconto brevemente la serata legata a questa ormai famosissima ricetta; io e alcune amiche dell’università avevamo deciso di fare una cena a tema ispirata al mitico cartone animato “RATATOUILLE”, il menù francese da noi ideato comprendeva: quiche lorraine, soupe a l’òignon e, ovviamente, la mitica ratatouille. Ricordo il pomeriggio lo passammo ad affettare le verdure, tra una risata e l’altra, e forse è proprio questo l’ingrediente segreto che la fece venire così buona: la voglia di stare insieme, la spensieratezza e l’allegria di quei momenti. Le vedure cuociono in forno immerse in una tipica salsa di pomodori e peperoni, la piperade, con una spolverata di timo e origano ad insaporire il tutto.

Ingredienti: 

per la piperade:

1 peperone rosso

1 peperone giallo

350 gr passata di pomodoro

1/2 cipolla

sale

pepe

olio

basilico

verdure:

1 melanzana

2 zucchine tonde

300 gr zucca gialla

3 pomodori maturi

timo

origano

sale

pepe

olio

Procedimento:

Fate arrostire i peperoni in forno a 160° pe 40 minuti; mentre i peperoni arrostiscono affettate sottilmente la cipolla e lasciatela appassire in un tegame con dell’olio, quando si sarà ben imbiondita aggiungete la passata di pomodoro e lasciate cuocere per una ventina di minuti. I peperoni arrostiti e spellati andranno tagliati a dadini e aggiunti al sugo di pomodoro insieme ad un rametto di basilico; a questo punto riaccendete il fuoco e fate cuocere lentamente fino a quanto i peperoni non si saranno sciolti nel sug0 come una purea, togliete il basilico e regolate di sale e pepe. Tagliate tutte le verdure a rondelle di 3-4 mm di spessore, disponete sulla base di una teglia da forno il sugo di pomodoro e peperoni e iniziate a inserirvi all’interno, verticalmente, le verdure affettate alternandole. Dopo aver ricoperto l’intera superficie della teglia con le verdure, cospargetele con un filo d’olio, l’origano, il timo, sale e pepe. Cuocete in forno per 45-50 minuti a 180°; servite tiepida (il giorno dopo è ancora più buona).

Annunci

“LASAGNE AL PESTO E STRACCHINO….VEGANE!!!”

lasagnevegane

Mercoledì è stato il compleanno della mia coinquilina e per l’occasione abbiamo deciso di farle una festa a sorpresa! Abbiamo tutti preparato qualcosa ed io mi sono cimentata in queste stupende lasagne VEGANE (uno dei coinquilini segue una dieta vegana) che niente hanno da invidiare a quelle tradizionali, anzi! Naturalmente non potevo fare una semplice besciamella di soia e un simil ragù vegetale, no, a me piace complicarmi la vita quindi ho cercato di creare una crema che ricordasse lo stracchino e di abbinarci il pesto, naturalmente anche questo privo di qualsiasi traccia di formaggio! Per le sfoglie ho preso un tipo fatto di sola acqua e farina (che potete benissimo rifare da voi se non le tovate) che non ho precedentemente sbollentato ma messo direttamente in teglia con gli altri ingredienti; se anche voi decidete di fare così, vi ricordo di tenere la crema/besciamella decisamente liquida in modo che in cottura non si asciughino troppo.

Ingredienti (2 teglie medie):

500 gr sfoglie

300 gr fagiolini

latte di soia q.b.

 

Per il pesto:

120 gr basilico

80 gr pinoli

100 gr anacardi

7 cucchiai olio

1/2 spicchio d’aglio

2 cubetti di ghiaccio

sale

 

 

per lo stacchino vegan:

50 gr farina di riso

40 gr olio

500 ml latte di soja

250 gr yogurt di soja

sale

pepe

 

Procedimento:

Per il pesto:

Tostate i pinoli e gli anacardi in una padella senza olio; mettete tutti gli ingredienti in un mixer e tritate (il ghiaccio serve a mantenere le foglie di un bel colore verde), aggiustate di sale.

Per lo stracchino vegan:

In una pentola mettete a scaldare l’olio con la farina di riso, mescolate finchè non si sarà formata una specie di cremina e spegnete il fuoco; nel frattempo riscaldate in un pentolino il latte finchè non diventa tiepido, poi versatelo piano piano nella pentola con il composto di olio e farina, riaccendete il fuoco medio e mescolate finchè non si sarà addensata la crema, spengete il fuoco e lasciate qualche minuto a intiepidire. Aggiungete lo yogurt di soia, regolate di sale e pepe; se usate lo sfoglie senza sbollentarle lasciate la crema di stracchino più morbida, non fatela raddensare troppo o, in alternativa, aggiungete del latte di soia se è troppo densa.

Tagliate i fagiolini a pezzetti di circa 4 cm e sbollentateli in acqua per 5 minuti. Componete le lasagne in questo modo: uno strato di stracchino sul fondo, sopra questo uno strato di sfoglie poi di nuovo lo stracchino, il pesto e i fagiolini e si ricomincia con le sfoglie, stracchino, pesto e fagiolini fino ad esaurimento. A me piace con molto pesto, quindi tra uno strato e l’altro abbondo di pesto; infornate a 180° per 45-50 minuti aggiungendo mezzo bicchiere di latte di soia lungo il perimetro della lasagna prima di infornare, gli ultimi 5 minuti passate alla funzione grill per far dorare la superficie. Se avete sbollentato le sfoglie cuoceranno in meno tempo, circa 40 minuti.

“LA TORTA GIALLOVERDE FIRENZE I”

tortascrittafetta

Dovete sapere che vengo da una famiglia di scout ovvero mio nonno, i miei genitori, mia zia, mio fratello e mia cugina erano negli scout e io……no ( la pecora nera della famiglia); purtroppo il gene dello scoutismo pare non mi sia stato trasmesso ma per fortuna ho ricevuto, non so da chi, quello della cucina che mi ha permesso a mio modo di partecipare a un ritrovo scout questo sabato. Dopo più di 20 anni mia mamma e i suoi vecchi compagni scout hanno deciso di fare una rimpatriata e io per l’occasione ho preparato questa torta, mezza gialla e mezza verde, ispirandomi ai colori tipici del fazzoletto del loro gruppo il “FIRENZE I”; per lo strato giallo ho pensato di usare farina di mais, mandorle, limoncello e per quello verde i pistacchi. Ha avuto molto successo, sia per l’idea di farla bicolor, sia per il sapore fresco e l’incredibile sofficità; è una torta ideale per la colazione o la merenda e come base per essere riempita con gustose creme. Come regola generale per rendere le torte soffici sono solita sostituire il burro con l’olio di semi, moltiplicando la quantità di burro per 2/3 ottengo quella di olio  ( es. 120 gr burro= 80 gr olio), e se è previsto il latte sostituisco metà del suo peso con dello yogurt magro (ottenendo il famoso LATTICELLO), fidatevi non avrete mai assaggiato torte più morbide.

Ingredienti :

IMPASTO GIALLO

80 gr farina 00

100 gr farina di mais

70 gr mandorle

2 uova

1 bustina di vanillina

1 bicchierino di limoncello

70 gr di olio di semi

1 bustina di lievito

120 gr di zucchero

IMPASTO VERDE

175 gr pistacchi (di Bronte se li trovate)

80 gr farina

4 uova

140 gr zucchero

100 gr olio di semi

Procedimento:

IMPASTO GIALLO

Montate con delle fruste lo zucchero, le uova e l’olio poi aggiungete il limoncello; in una ciotola capiente mescolate le mandorle tritate finemente, le farine, il lievito e la vanillina. Unite il composto liquido a quello solido mescolando man mano e mettete da parte.

IMPASTO VERDE

Montate con le fruste lo zucchero e l’olio; in una ciotola capiente mescolate i pistacchi tritati finemente, la farina e il lievito. Unite il composto liquido a quello solido mescolando man mano e mettete da parte.

Versate l’impasto giallo in una tortiera (quella per ciambelle o quella per plumcake sono perfette) e stendetelo uniformemente, sopra versateci quello verde – potete fare anche l’inverso, non cambia nulla. Infornate a 180° per 45-50 minuti, fate la prova stuzzicadenti.

“COLLEZIONE AUTUNNO/INVERNO: SCORFANO, FUNGHI PORCINI E CREMA DI ZUCCA GIALLA AL WASABI”

scorfanoporcinizucca

Mi metto a cucinare questi bei filetti di scorfano e arriva la mia coinquilina Veronica a chiedermi: “Che prepari di buono?” e io “Ehm…scorfano con porcini grigliati e crema di zucca al wasabi..” Lei mi guarda tra lo stupito e il confuso e fa “ma da dove ti vengono queste idee?”…Già, da dove mi vengono? Se dovessi spiegarlo non saprei proprio da dove cominciare; diciamo che cucinare è come dipingere: certi colori, come certi sapori, stanno bene insieme, vanno a braccetto, altri invece si contrastano ma allo stesso tempo si esaltano a vicenda (ad esempio i colori complementari come rosso e  verde e così dolce e salato)…I piatti li costruisco-ecco che viene fuori il mio lato ingegneristico- scegliendo un colore (ingrediente) di base e poi procedo con colori (ingredienti) in sintonia o in opposizione cercando una sorta di equilibrio. Sarà per questo che i miei piatti sono ricchi di colore, come se l’armonia dei sapori passasse anche dall’armonia visiva dell’insieme. Non se sono stata molto chiara, è la similitudine più esplicativa che mi è venuta in mente comunque il colore di partenza di oggi è lo scorfano, i colori in armonia la zucca e i porcini, i colori contrasto il wasabi e il lemongrass. Che bello dipingere!

Ingredienti (per 2 persone):

8 piccoli filetti puliti di scorfano (circa 200 gr)

200gr zucca gialla

2 funghi porcini freschi

1/2 cucchiaino di wasabi

2 cucchiaini din sesamo

lemongrass 1 gambo

1 spicchio d’aglio

sale

olio

Procedimento:

Avvolgete la zucca nell’alluminio e mettetela in forno, preriscaldato, a 200° per 40-45 min; toglietela dal forno, eliminate la buccia (che ora si toglierà facilmente) e frullatela con un filo d’olio, un pizzico di sale, il wasabi, fino ad ottenere una crema liscia. Pulite i funghi, con un panno rimuovete delicatamente la terra, tagliate le cappele e i gambi a fette e grigliateli su una griglia rovente, leggermente oliata, un paio di minuti per lato e salate. In una padella riscaldate un filo d’olio, rosolate lo spicchio d’aglio con il lemongrass tritato (1 cucchiaio) e scottate i filetti, prima un minuto dalla parte della pelle poi li rigirate, salate e finite di cuocere. Impiattate disponendo prima la crema di zucca poi i filetti di scorfano alternati alle fette di porcini, finite con una spolverata di sesamo (che avrete precedentemento tostato in una padella).

“POLPO E P……EPERONI!”- “OCTOPUS AND PEPPERS”

polposcritta

Chi l’ha detto che il polpo sta bene solo con le patate??? Il polpo con il suo sapore delicato si abbina perfettamente a qualsiasi verdura e oggi ve lo propongo in una versione mediterranea con peperoni, capperi e olive. Ho trovato al supermercato questi piccoli peperoni, così piccoli da entrare dentro al mio mini-carrello giocattolo  (appena l’ho visto non ho potuto non comprarlo!), e subito mi è venuta in mente questa ricetta per poterli gustare in tutta la loro dolcezza; naturalmente potete usare anche i normali peperoni.

IMG_5455

Molte persone non cucinano il polpo perchè hanno paura venga troppo duro, in realtà il segreto sta tutto nel lasciarlo raffreddare nell’acqua di cottura una volta spento il fuoco e nel calcolare il giusto tempo di cottura; per ogni 500gr il polpo dovrà sobbollire dolcemente (NON BOLLIRE!)  per circa 20 minuti in acqua, sarà pronto quando infilzandolo con uno stuzzicadenti questo entrerà facilmente nella carne. Potete usare sia il polpo fresco che surgelato (dopo averlo fatto scongelare).

Ingredienti (per 2 persone):

500 gr polpo pulito

3 peperoni (rossi o gialli a piacere)

capperi sotto sale

olive nere

1 spicchio d’aglio

prezzemolo

sale

pepe

olio

Procedimento:

Portate l’acqua in una pentola ad una leggera ebollizione, immergete velocemente i tentacoli del polpo, tenendolo dalla testa, nell’acqua e tiratelo subito fuori, ripetete l’operazione altre 2 volte per un totale di 3 (questo procedimento serve a far arricciare i tentacoli in quella tipica forma a spirale). Lasciate cuocere dolcemente, coperto, per 20-25 minuti (fate la prova con lo stuzzicadenti); spengete il fuoco e lasciate il polpo a raffreddare nella pentola con il coperchio. Tagliate i peperoni a tocchetti e metteteli a cuocere in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio, a metà cottura aggiungete un paio di mestoli di acqua di cottura del polpo e cuocete fino a quando non si saranno ammorbiditi. Aggiungete ai peperoni i capperi, dopo averli dissalati, e le olive; unite il tutto al polpo tagliato a pezzi e condite con un giro d’olio, sale, pepe e il prezzemolo tritato.

“SCHIACCIATA CON L’UVA”

schiacciatauva2

Si avvicina l’autunno, con i suoi colori, gli odori, le foglie che cadono (oggi mi sento poetica)….quale miglior modo di affrontare questo nuovo ciclo della natura se non utilizzando al meglio i suoi frutti, in questo caso l’uva, e dare il benvenuto alla nuova stagione che avanza? La schiacciata con l’uva è una ricetta semplice della tradizione toscana, adatta a chi è intollerante a lattosio e uova, con pochissimi ingredienti e davvero gustosa! Non si può fare con qualsiasi tipo d’uva ma ne serve uno particolare, l’uva canaiola, che ha degli acini piccoli e succosi; si trova facilmente anche nei supermercati con il nome di “uva per schiacciata”, appunto. Nella ricetta originale l’uva è con i semi quindi non toglieteli, a meno che proprio non li sopportiate, perchè senza avrebbe un sapore diverso; nell’impasto alcuni metteno anche un cucchiaino di anice tritato, a piacere. Mi sono dilungata anche troppo…alla prossima ricetta!

Ingredienti:

impasto:

400 gr farina 0

25 gr lievito di birra

40 gr zucchero

1 cucchiaino di sale

250 ml acqua

ripieno:

1kg uva per schiacciata (canaiola)

3 cucchiai zucchero

2 cucchiai olio

Procedimento:

Riscaldate l’acqua e fate vi sciogliere il lievito e lo zucchero poi unitela alla farina piano, piano e iniziate a impastare, aggiungete il sale e lavorate per una decina di minuti fino a ottenere un impasto liscio (aiutatevi aggiungendo acqua se necessario); mettete a lievitare l’impasto per un’ora coperto in un luogo caldo e asciutto. Dopo un’ora riprendete l’impasto e dividetelo a metà, stendete ogni metà secondo la forma della vostra teglia e sistemate un primo strato di pasta nella teglia oliata. Ricoprite con uno strato di uva (circa il 700 gr), 2 cucchiaiate di zucchero e 2 di olio. Coprite lo strato di uva con la seconda metà di impasto stesa, adagiate sopra questo i rimanenti acini d’uva, un cucchiaio di zucchero e un filo d’olio. Infornate a 180° per 50 minuti. Il giorno dopo è ancora più buona.

“FAGOTTINI DI PASTA FILLO RIPIENI DI FAVE, PANCETTA E MELA”

fagottiniscritta

Questi deliziosi fagottini sono perfetti come antipasto, aperitivo o per un pic nic perchè sono buoni caldi ma freddi forse lo sono ancora di più! E’ davvero semplicissimo prepararli, soprattutto se si compra la pasta fillo già pronta; ovviamente proteste farla anche a mano perchè è fatta solo di acqua, farina e un goccio d’olio ma ve lo sconsiglio perchè la particolarità di questa sfoglia, così leggera e croccante, sta proprio nello spessore impalbabile dei vari strati sovrapposti, uno spessore così sottile è molto difficile e faticoso ottenerlo stendendo a mano la pasta. Se comprate la pasta fillo fresca potete usarla subito, se invece comprate quella surgelata dovete lasciarla scongelare per un paio d’ore, in ogni caso una volta aperta e scongelata dovete usarla entro poche ore altrimenti le sfoglie potrebbero seccarsi e non essere più utilizzabili. La pasta fillo è molto utilizzata per alcune preparazioni salate e dolci in medio-oriente come ad esempio la baklava, un dessert turco con pasta fillo, frutta secca e miele. Sul ripieno che vi posso dire? Fave e pecorino sono un grande classico, abbinati a pancetta e mela poi…bhè lascio giudicare voi…

Ingredienti (9 fagottini):

1 rotolo di pasta fillo

250 gr fave

2 e 1/2 cucchiai di pecorino grattugiato

100 gr pancetta dolce

1/2 mela golden

pepe

Procedimento:

Sbollentate per una decina di minuti le fave poi frullate insieme al pecorino fino ad ottenere una purea, aiutatevi con l’acqua di cottura delle fave, pepate. Tagliate a cubetti la pancetta e fatela rosolare in padella finchè il grasso in eccesso non si sarà sciolto, scolatela su panno di carta assorbente per asciugarla e aggiungetela alla purea di fave. Tagliate la 1/2 mela a fettine sottili. Stendete il rotolo di pasta e ricavate 9 quadrati; riempite ogni quadrato con un cucchiaio di purea e una fettina di mela, spennellate i bordi con un po’ d’acqua per farli aderire meglio e chiudete dando la forma che preferite. Infornate a 180° per circa 10 minuti, sfornate quando risulteranno ben dorati.

“POLLO AL CURRY CON COUS-COUS DI CAVOLFIORE”

curryscritta

Pollo al curry!!!! Ancora devo trovare qualcuno a cui non piaccia questo grande classico della cucina indiana, perciò ho deciso di andare sul sicuro proponendolo a un paio di amiche, Bianca e Giulia, venute a mangiare da me. Il curry non è altro che un mix di spezie (curcuma, cannella, zenzero, peperoncino ecc.) pestate insieme, si può fare da noi o comprare la miscela già pronta, ne esistono centinaia di varianti che si adattano meglio alla pietanza che vogliamo cucinare; per la mia ricetta ho usato due miscele, curry dell’India orientale e Garam Masala, che ho trovato in un negozietto in centro a Firenze, ho aggiunto poi un’altro po’ di curcuma per una sfumatura più brillante di ocra, zenzero e peperoncino verde piccante fresco. Basta poco per fare un buon curry e naturalmente non dobbiamo dimenticarci di accompagnarlo al riso bianco che fa da “scarpetta”; nella mia ricetta vi propongo di sostituire il riso bianco con il cavolfiore, come potete vedere dalla foto sembra proprio riso, che risulta molto più leggero e rinfrescante al palato. Alle mie amiche il cavolfiore è piaciuto molto perchè secondo loro è un’alternativa originale per proporre questa verdura, in realtà si può fare con qualsiasi verdura abbastanza compatta da poter essere grattugiata. Vi lascio alla ricetta e buon weekend!

Ingredienti (4 persone): 

600gr petto di pollo

1/2 litro latte di cocco light (io ho usato quello Alpro)

1/2 mela golden

1/2 cipolla

1 carota

2 cucchiai curry

1 cucchiaio garam masala

1 cucchiaio curcuma

zenzero fresco

farina q.b.

2 cucchiai olio

sale

per il cavolfiore:

1/2 cavolfiore

succo di limone q.b.

olio

sale

pepe

prezzemolo

Procedimento:

Tagliate il pollo a pezzettoni della stessa dimensione, in modo che abbiano lo stesso tempo di cottura, e infarinateli. Tagliate la cipolla e la carota grossolanamente e mettetele a soffriggere con l’olio in una casseruola, aggiungete un paio di cucchiai d’acqua per non far bruciare; dopo 5 minuti aggiungete il pollo infarinato e fatelo rosolare per un paio di minuti poi toglietelo dalla casseruola. Dopo aver tolto il pollo, fate tostare le spezie nel fondo per un paio di minuti poi aggiungete la radice di zenzero tagliata a listarelle, la mela a cubetti, la punta di peperoncino a rondelle e il latte di cocco e portate a bollore. Quando la salsa di è leggermente ristretta rimettete all’interno il pollo, salate e cuocete, a fuoco basso, per 10 minuti.  Servite tiepido. Grattugiate il cavolfiore e cuocetelo a vapore per 2 minuti, condite con olio, succo di limone, sale, pepe e prezzemolo.

NOTA:

Il pollo al curry è più buono preparato qualche ora prima quindi, quando rimettete il pollo nella salsa, lasciate cuocere per 5 minuti e poi spengete; finirà di cuocere quando riscalderete la pietanza poco prima di servirla. E’ fondamentale tostare le spezie perchè in questo modo sprigionano tutti i loro sapori.

“MARMELLATA DI LIMONI SENZA ZUCCHERO”- “LEMON MARMALADE NO SUGAR ADDED”

marmellata scritta

Ho fatto un esperimento, anzi ne ho fatti due: la marmellata home-made e l’uso della Stevia al posto dello zucchero. Alla fine ho ceduto…se ne parla così tanto che non ho potuto fare a meno di provare questa Stevia; forse alcuni di voi non sanno di cosa si tratta, non è altro che una pianta originaria del sud america le cui foglie hanno un potere dolcificante 250 superiore a quello dello zucchero, non ha calorie e non contiene glucosio quindi può essere usata anche dai diabetici! E’ stata approvata la vendita in Europa da un paio di anni ma solo da poco è cominciata la stevia-mania,  le ricette che utilizzano questo dolcificante naturale al posto dello zucchero si moltiplicano come funghi ogni giorno che passa e, per non essere da meno, ho voluto testarla per darvi un mio parere. Volevo fare la marmellata di limoni perchè è il mio agrume preferito ed è veramente sensazionale l’equilibrio che si crea tra dolce e aspro, una senzazione quasi rinfrescante in bocca! Ho letto decine di ricette in cui si parla di ore di cottura per ottenere una marmellata; la mia ricetta prevede una cottura di circa 50 minuti e il risultato è stato davvero soddisfacente. Essendo un esperimento ho fatto solo un barattolo da 350 gr, perciò gli ingredienti andranno moltiplicati per ottenere più vasetti.

Ingredienti (1 vasetto da 350 gr):

2 limoni

la scorza di un limone medio non trattato (io ho usato 3/4 di scorza di un limone molto grande di Amalfi )

15 cucchiaini di Stevia (io ho usato quella in polvere tipo zucchero che è quella più adatta per i dolci)

Procedimento:

Sbucciate a vivo i 2 limoni e tritate la polpa con il mixer, stando attenti a togliere i semi; mettete la polpa in un pentolino, a fuoco basso, e lasciate cuocere per 40 minuti. Tagliate la scorza di un limone, cercate di non prendere troppa parte bianca, e immergetela in acqua bollente per 15-20 secondi, toglietela dall’acqua e immergetela in acqua fredda; ripetete il procedimento quattro volte in tutto poi tritate finemente la scorza e agguingetela con la stevia alla polpa che ha cotto per 40 minuti. Lasciate cuocere il tutto per altri 10-15 minuti finchè non avrete ottenuto la consistenza desiderata (fate una prova su un piattino, inclinandolo la marmellata non dovrebbe scivolare). Riempite il barattolo sterilizzato con la marmellata ancora calda, tappatelo e mettetelo a raffeddare capovolto in modo da sigillarlo.

“ULTIMI ASSAGGI D’ESTATE”- “THE LAST SUMMER BITES”

insaokk     insam

L’estate sta finendo ma non finisce la mia voglia di mangiare qualcosa di fresco, colorato e leggero! Adoro le verdure di qualsiasi tipo, cotte in qualsiasi modo, ne mangerei a vagonate; le verdure grigliate in particolare sono veramente squisite perchè mantengono una certa croccantezza e il vero sapore della verdura non viene coperto ma esaltato con arte da un leggero grado di “sbruciacchié”. Oltre ai grandi classici, gli inseraparabili tre “zucchina,peperone,melanzana”, ho aggiunto cipolla rossa, pomodori pachino, funghetti champignon e fagiolini gialli per sperimentare. Ho condito con qualche gocia di aceto balsamico e con qualche cucchiaiata di fiocchi di latte. Vi starete chiedendo di cosa sia fatto il contenitore dell’insalata, non è altro che pasta per pizza cotta in forno su una pirofila conca in modo che prendesse quella forma; questa idea veramente carina, perchè oltre che da contenitore poi può essere mangiato, l’ho ripresa da un ristorante di Saint Maxime, gestito da dei simpatici ragazzi di Taranto, che mi hanno servito l’insalata nizzarda proprio in questa maniera!

Ingredienti (2 porzioni): 

pasta per la pizza:

300gr farina

220 ml acqua

2 cucchiai d’olio

1 cucchiano di zucchero

10 gr lievito di birra

sale

verdure:

1 zucchina

1 melanzana lunga

1 manciata fagiolini gialli

2 grappoli pomodorini pachino

2 peperoni rossi

1/2 cipolla rossa

16 funghi champignon

olio

sale

pepe

aceto balsamico

200gr fiocchi di latte

Procedimento:

Fate sciogliere il lievito e lo zucchero nell’acqua tiepida, versate poco per volta l’acqua nella farina e amalgamate, unite l’olio, il sale e impastate fino ad ottenere un panetto liscio; mettete a lievitare in un luogo caldo, coperto per almeno 2 ore. Tagliate le zucchine a rondelle alte 2 mm, le melanzane a tocchetti di 2cm, i peperoni a strisce larghe 1 cm e la cipolla ad anelli; tagliate le estremità ai fagiolini e con un panno umido strofinate delicatamente i funghi per eliminare i residui di terra. Mettete a scaldare la griglia, unta con un po’ d’olio e iniziate a cuocere le verdure partendo da quelle con la cottura più lunga: cipolla, peperoni e funghetti. Cuocete un paio di minuti per parte, stando attenti a non bruciarle, poi aggiungete le zucchine, le melanzane e i pomodori. La cipolla, ricca di zuccheri, tende a bruciare facilmente quindi rigiratela spesso. Cuocete per altri 3 minuti e toglietele dal fuoco, salate e pepate. Riprendete l’impasto della pizza lievitato, lavoratelo per un minuto e dividetelo in 2; stendete ogni pagnotta come se fosse la base di una pizza e ricoprite, con l’impasto steso, unapiccola teglia da forno rovesciata precedentemente unta d’olio. Cuocete i contenitori di pizza per 7-8 min a 180°. Lasciate raffreddare prima di sformarla. Riempite  i contenitori con le verdure, i fiocchi di latte, qualche goccia di aceto balsamico e un filo d’olio.

“THE LAST SUMMER BITES”

Ingredients (2 persons):

pizza dough:

10,5 oz bread flour

3/4 cup of water

2 tablespoons oil

1/2 yeast  stick

1 teaspoon sugar

1 teaspoon salt

vegetables:

1 zucchini

1 eggplant

5 oz green beans

12 cherry tomatoes

2 red peppers

1/2 red onion

12 champignon mushrooms

salt

pepper

balsamic vinegar

6 oz ricotta

Directions:

Let sugar and yeast dissolve in hot water, then add them slowly to flour mixing all together with salt and oil. Let the dough stand covered for 2 hours. Cut all vegetables in slices and small pieces, except for mushrooms, and grill them with a bit of oil, starting with onion, peppers, and mushroom; after 2 minutes add zucchini, green beans, eggplant and cherry tomatoes and cook for 4-5 minutes keeping attention not burning vegetables. Rolled out the dough and put it into owen on a concave baking tray oiled so that ,while cooking, it could get the shape of the tray; let it cook for 8-10 minutes then take out from the owen and let get cold. Take pizza out of the tray and put inside vegetables and ricotta with oil, balsamic vinegar, salt and pepper.