“SINFONIA: CASTAGNACCIO, RICOTTA E MARMELLATA DI ARANCE AMARE”

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SINFONIA non poteva che chiamarsi così questa ricetta! Il castagnaccio, per chi non lo sapesse, è un dolce tipico toscano fatto con farina di castagne, uvetta, pinoli e rosmarino; è alto non più di due centimetri (non avendo al suo interno agenti lievitanti non cresce durante la cottura), è molto leggero non avendo burro o olio ma ugualmente gustoso grazie alla farina di castagne, in particolare quella della Garfagnana, che è un prodotto di eccellenza del nostro territorio.  E’ una ricetta molto veloce e con pochi ingredienti, come potete vedere dalle foto:

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Abbinare  farina di castagne e ricotta non è una novità, pensate ai NECCI (crespelle di farina di castagne farcite di ricotta); io ho voluto strafare aggiungendo la marmellata di arance amare- che adoro!!!- come contrasto alla dolcezza della crema di ricotta e per esaltare al meglio il sapore delle castagne. Insomma questo matrimonio s’ha da fare!!!

Ingredienti:

500 gr farina di castagne

500 ml latte

400 gr ricotta vaccina

80 gr uvetta

una manciata di pinoli

150 gr marmellata di arance amare

2 arance

3 e 1/2 cucchiai di zucchero (per la crema di ricotta)

latte q.b (per la crema di ricotta)

zucchero (per la scorza di arancia caramellata)

Procedimento:

Setacciate la farina di castagne, poi aggiungete il latte mescolando continuamente fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. A questo punto aggiungete l’uvetta, precedentemente ammorbidita con un po’ d’acqua e strizzata, e amalgamate; versate l’impasto in una tortiera a cerniera,rivestita di carta da forno, e infornate il forno preriscaldato a 180° per 10 minuti. Per la crema di copertura  amalgamate la ricotta con lo zucchero e la buccia di un’arancia grattugiata, aiutatevi con un po’ di latte per ammorbidirla. Dopo i primi dieci minuti di cottura della torta, tiratela fuori dal forno, stendete sulla superficie la crema di ricotta e sopra di essa una manciata di pinoli; prima di fare questa operazione verificate che la torta si sia solidificata quel tanto necessario a stendere la ricotta senza che questa affondi. Infornate nuovamente a 180° per altri 30-35 minuti, gli ultimi 5 minuti accendete la funzione grill per farla leggermente dorare. Per la scorza di arancia caramellata tagliate solo la parte arancione della scorza dell’arancia avanzata, sbollentatela per circa un minuto e affettatela a julienne; prendete i bastoncini di scorza e metteteli in padella con un cucchiaio di zucchero e un paio di cucchiai d’acqua, lasciate caramellare a fuoco dolce per 5 minuti. Ricoprite la torta sfornata con la marmellata di arance amare, sparsa qua e là, e la scorza di arancia caramellata.

N.B. Se al posto del latte nell’impasto mettete dell’acqua e non aggiungete la crema di ricotta ma solo la marmellata di arance, una volta ultimata la cottura, diventa una perfetta torta VEGANA altrettanto gustosa!

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“DA DISNEYLAND CON FURORE: LA RATATOUILLE”

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Scavando tra le foto, ho ritrovato la bellissima ratatouille che vedete qui sopra e mi è tornata in mente la serata per la quale era stata preparata…è proprio vero, cibo=ricordi: per Proust le madeleine, per Anton Ego la ratatouille…. e per voi? Qual è il piatto che vi riporta all’infanzia? Nel frattempo che ci pensate vi racconto brevemente la serata legata a questa ormai famosissima ricetta; io e alcune amiche dell’università avevamo deciso di fare una cena a tema ispirata al mitico cartone animato “RATATOUILLE”, il menù francese da noi ideato comprendeva: quiche lorraine, soupe a l’òignon e, ovviamente, la mitica ratatouille. Ricordo il pomeriggio lo passammo ad affettare le verdure, tra una risata e l’altra, e forse è proprio questo l’ingrediente segreto che la fece venire così buona: la voglia di stare insieme, la spensieratezza e l’allegria di quei momenti. Le vedure cuociono in forno immerse in una tipica salsa di pomodori e peperoni, la piperade, con una spolverata di timo e origano ad insaporire il tutto.

Ingredienti: 

per la piperade:

1 peperone rosso

1 peperone giallo

350 gr passata di pomodoro

1/2 cipolla

sale

pepe

olio

basilico

verdure:

1 melanzana

2 zucchine tonde

300 gr zucca gialla

3 pomodori maturi

timo

origano

sale

pepe

olio

Procedimento:

Fate arrostire i peperoni in forno a 160° pe 40 minuti; mentre i peperoni arrostiscono affettate sottilmente la cipolla e lasciatela appassire in un tegame con dell’olio, quando si sarà ben imbiondita aggiungete la passata di pomodoro e lasciate cuocere per una ventina di minuti. I peperoni arrostiti e spellati andranno tagliati a dadini e aggiunti al sugo di pomodoro insieme ad un rametto di basilico; a questo punto riaccendete il fuoco e fate cuocere lentamente fino a quanto i peperoni non si saranno sciolti nel sug0 come una purea, togliete il basilico e regolate di sale e pepe. Tagliate tutte le verdure a rondelle di 3-4 mm di spessore, disponete sulla base di una teglia da forno il sugo di pomodoro e peperoni e iniziate a inserirvi all’interno, verticalmente, le verdure affettate alternandole. Dopo aver ricoperto l’intera superficie della teglia con le verdure, cospargetele con un filo d’olio, l’origano, il timo, sale e pepe. Cuocete in forno per 45-50 minuti a 180°; servite tiepida (il giorno dopo è ancora più buona).

“CALAMARI RIPIENI DI PANE DI SEGALE, POMODORI, MELANZANE SU CREMA DI ZUCCHINE E MENTA”

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Avete in mente il pane di segale? Quello scuro, compatto, a fette di mezzo centimetro che vendono ormai in tutti i supermercati; bhè, proprio l’altro giorno l’azienda che lo produce,  PEMA http://www.pema.de/it/il-nostro-pane-integrale.html , me ne ha spediti ben due cestini, ciascuno contenente 10 mini porzioni di 2 fette, per provarlo e farci qualche ricetta.

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La mia fantasia si è subito messa all’opera; avevo un vasta scelta (segale, 8 cereali, semi di lino ecc. ecc.), per la ricetta di oggi ho scelto il PANE INTEGRALE DI FARRO che, insieme a pomodori e melanzane, è diventato il ripieno dei miei calamari! Non potete capire che profumino, ho fatto fatica a fare le foto prima di mangiarmelo tutto…eheh Altri esperimenti mi aspettano con il pane avanzato, voglio provare un dolce americano… ma non voglio svelarvi troppo, pazientate e intanto godetevi questo piatto!

Ingredienti  (per 2 persone):

8 calamari medio-piccoli

1 fetta di pane integrale di farroPEMA 50 gr

2 pomodori maturi

1/3 melanzana

2 cucchiani pecorino grattugiato

scorza di 1/2 limone

2 zucchine chiare

6 foglie di menta

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

1 spicchio di aglio

sale

pepe

olio

Procedimento:

Mettete a bollire dell’acqua in un pentolino, quando raggiunge il bollore buttateci le zucchine tagliate a cubetti e fate cuocere per 5 minuti; scolate (conservate l’acqua di cottura) e mettete le zucchine in un frullatore insieme alla menta e frullate. Dovete ottenere una crema vellutata, non troppo densa, regolatevi aggiungendo l’acqua di cottura e salate. Incidete a croce i pomodori e sbollentateli per 20 secondi in acqua bollente, tirateli fuori e immergeteli in acqua e ghiaccio, scolateli e privateli della buccia che verrà via facilmente; ora che avete sbucciato i pomodori, tagliateli a spicchi, togliete i semi e tagliate gli spicchi a dadini. Tagliate la melanzana a dadini di 1/2 cm di spessore. Sbriciolate in una ciotola la fetta di pane con le mani, unite i dadini di melanzana, 2/3 di dadini di pomodoro e mescolate. Pulite i calamari; i ciuffi (tentacolini) tritateli e metteteli in una padella con uno spicchio di aglio, quando si saranno dorati (2 minuti) aggiungete alla padella il ripieno dei calamari (pane, melanzane e pomodori)e lasciate insaporire per una decina di minuti, aggiungendo un paio di cucchiai di acqua di cottura delle zucchine per far ammorbidire il pane. Passati i dieci minuti spengete e lasciate raffreddare leggermente, aggiungete il pecorino grattugiato,  il prezzemolo tritato, la scorza di limone e regolate di sale e pepe. Riempite ciascun calamaro con il composto per circa 3/4 e chiudete con uno stuzzicadenti; scottate i calamari in padella, cuoceranno in poco tempo 3/4 minuti (se sono calamari medio-piccoli). Impiattate disponendo prima uno specchio di crema di zucchine e sopra i calamari (mi raccomando togliete gli stuzzicadenti!) e qualche dadino di pomodoro qua e là per il piatto. Quei bastoncini che vedete sopra i calamari non sono altro che le bucce della melanzana tagliate a julienne, infarinate e fritte!

“COLLEZIONE AUTUNNO/INVERNO: SCORFANO, FUNGHI PORCINI E CREMA DI ZUCCA GIALLA AL WASABI”

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Mi metto a cucinare questi bei filetti di scorfano e arriva la mia coinquilina Veronica a chiedermi: “Che prepari di buono?” e io “Ehm…scorfano con porcini grigliati e crema di zucca al wasabi..” Lei mi guarda tra lo stupito e il confuso e fa “ma da dove ti vengono queste idee?”…Già, da dove mi vengono? Se dovessi spiegarlo non saprei proprio da dove cominciare; diciamo che cucinare è come dipingere: certi colori, come certi sapori, stanno bene insieme, vanno a braccetto, altri invece si contrastano ma allo stesso tempo si esaltano a vicenda (ad esempio i colori complementari come rosso e  verde e così dolce e salato)…I piatti li costruisco-ecco che viene fuori il mio lato ingegneristico- scegliendo un colore (ingrediente) di base e poi procedo con colori (ingredienti) in sintonia o in opposizione cercando una sorta di equilibrio. Sarà per questo che i miei piatti sono ricchi di colore, come se l’armonia dei sapori passasse anche dall’armonia visiva dell’insieme. Non se sono stata molto chiara, è la similitudine più esplicativa che mi è venuta in mente comunque il colore di partenza di oggi è lo scorfano, i colori in armonia la zucca e i porcini, i colori contrasto il wasabi e il lemongrass. Che bello dipingere!

Ingredienti (per 2 persone):

8 piccoli filetti puliti di scorfano (circa 200 gr)

200gr zucca gialla

2 funghi porcini freschi

1/2 cucchiaino di wasabi

2 cucchiaini din sesamo

lemongrass 1 gambo

1 spicchio d’aglio

sale

olio

Procedimento:

Avvolgete la zucca nell’alluminio e mettetela in forno, preriscaldato, a 200° per 40-45 min; toglietela dal forno, eliminate la buccia (che ora si toglierà facilmente) e frullatela con un filo d’olio, un pizzico di sale, il wasabi, fino ad ottenere una crema liscia. Pulite i funghi, con un panno rimuovete delicatamente la terra, tagliate le cappele e i gambi a fette e grigliateli su una griglia rovente, leggermente oliata, un paio di minuti per lato e salate. In una padella riscaldate un filo d’olio, rosolate lo spicchio d’aglio con il lemongrass tritato (1 cucchiaio) e scottate i filetti, prima un minuto dalla parte della pelle poi li rigirate, salate e finite di cuocere. Impiattate disponendo prima la crema di zucca poi i filetti di scorfano alternati alle fette di porcini, finite con una spolverata di sesamo (che avrete precedentemento tostato in una padella).

“POLPO E P……EPERONI!”- “OCTOPUS AND PEPPERS”

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Chi l’ha detto che il polpo sta bene solo con le patate??? Il polpo con il suo sapore delicato si abbina perfettamente a qualsiasi verdura e oggi ve lo propongo in una versione mediterranea con peperoni, capperi e olive. Ho trovato al supermercato questi piccoli peperoni, così piccoli da entrare dentro al mio mini-carrello giocattolo  (appena l’ho visto non ho potuto non comprarlo!), e subito mi è venuta in mente questa ricetta per poterli gustare in tutta la loro dolcezza; naturalmente potete usare anche i normali peperoni.

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Molte persone non cucinano il polpo perchè hanno paura venga troppo duro, in realtà il segreto sta tutto nel lasciarlo raffreddare nell’acqua di cottura una volta spento il fuoco e nel calcolare il giusto tempo di cottura; per ogni 500gr il polpo dovrà sobbollire dolcemente (NON BOLLIRE!)  per circa 20 minuti in acqua, sarà pronto quando infilzandolo con uno stuzzicadenti questo entrerà facilmente nella carne. Potete usare sia il polpo fresco che surgelato (dopo averlo fatto scongelare).

Ingredienti (per 2 persone):

500 gr polpo pulito

3 peperoni (rossi o gialli a piacere)

capperi sotto sale

olive nere

1 spicchio d’aglio

prezzemolo

sale

pepe

olio

Procedimento:

Portate l’acqua in una pentola ad una leggera ebollizione, immergete velocemente i tentacoli del polpo, tenendolo dalla testa, nell’acqua e tiratelo subito fuori, ripetete l’operazione altre 2 volte per un totale di 3 (questo procedimento serve a far arricciare i tentacoli in quella tipica forma a spirale). Lasciate cuocere dolcemente, coperto, per 20-25 minuti (fate la prova con lo stuzzicadenti); spengete il fuoco e lasciate il polpo a raffreddare nella pentola con il coperchio. Tagliate i peperoni a tocchetti e metteteli a cuocere in padella con un filo d’olio e uno spicchio d’aglio, a metà cottura aggiungete un paio di mestoli di acqua di cottura del polpo e cuocete fino a quando non si saranno ammorbiditi. Aggiungete ai peperoni i capperi, dopo averli dissalati, e le olive; unite il tutto al polpo tagliato a pezzi e condite con un giro d’olio, sale, pepe e il prezzemolo tritato.

“MARMELLATA DI LIMONI SENZA ZUCCHERO”- “LEMON MARMALADE NO SUGAR ADDED”

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Ho fatto un esperimento, anzi ne ho fatti due: la marmellata home-made e l’uso della Stevia al posto dello zucchero. Alla fine ho ceduto…se ne parla così tanto che non ho potuto fare a meno di provare questa Stevia; forse alcuni di voi non sanno di cosa si tratta, non è altro che una pianta originaria del sud america le cui foglie hanno un potere dolcificante 250 superiore a quello dello zucchero, non ha calorie e non contiene glucosio quindi può essere usata anche dai diabetici! E’ stata approvata la vendita in Europa da un paio di anni ma solo da poco è cominciata la stevia-mania,  le ricette che utilizzano questo dolcificante naturale al posto dello zucchero si moltiplicano come funghi ogni giorno che passa e, per non essere da meno, ho voluto testarla per darvi un mio parere. Volevo fare la marmellata di limoni perchè è il mio agrume preferito ed è veramente sensazionale l’equilibrio che si crea tra dolce e aspro, una senzazione quasi rinfrescante in bocca! Ho letto decine di ricette in cui si parla di ore di cottura per ottenere una marmellata; la mia ricetta prevede una cottura di circa 50 minuti e il risultato è stato davvero soddisfacente. Essendo un esperimento ho fatto solo un barattolo da 350 gr, perciò gli ingredienti andranno moltiplicati per ottenere più vasetti.

Ingredienti (1 vasetto da 350 gr):

2 limoni

la scorza di un limone medio non trattato (io ho usato 3/4 di scorza di un limone molto grande di Amalfi )

15 cucchiaini di Stevia (io ho usato quella in polvere tipo zucchero che è quella più adatta per i dolci)

Procedimento:

Sbucciate a vivo i 2 limoni e tritate la polpa con il mixer, stando attenti a togliere i semi; mettete la polpa in un pentolino, a fuoco basso, e lasciate cuocere per 40 minuti. Tagliate la scorza di un limone, cercate di non prendere troppa parte bianca, e immergetela in acqua bollente per 15-20 secondi, toglietela dall’acqua e immergetela in acqua fredda; ripetete il procedimento quattro volte in tutto poi tritate finemente la scorza e agguingetela con la stevia alla polpa che ha cotto per 40 minuti. Lasciate cuocere il tutto per altri 10-15 minuti finchè non avrete ottenuto la consistenza desiderata (fate una prova su un piattino, inclinandolo la marmellata non dovrebbe scivolare). Riempite il barattolo sterilizzato con la marmellata ancora calda, tappatelo e mettetelo a raffeddare capovolto in modo da sigillarlo.

“ULTIMI ASSAGGI D’ESTATE”- “THE LAST SUMMER BITES”

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L’estate sta finendo ma non finisce la mia voglia di mangiare qualcosa di fresco, colorato e leggero! Adoro le verdure di qualsiasi tipo, cotte in qualsiasi modo, ne mangerei a vagonate; le verdure grigliate in particolare sono veramente squisite perchè mantengono una certa croccantezza e il vero sapore della verdura non viene coperto ma esaltato con arte da un leggero grado di “sbruciacchié”. Oltre ai grandi classici, gli inseraparabili tre “zucchina,peperone,melanzana”, ho aggiunto cipolla rossa, pomodori pachino, funghetti champignon e fagiolini gialli per sperimentare. Ho condito con qualche gocia di aceto balsamico e con qualche cucchiaiata di fiocchi di latte. Vi starete chiedendo di cosa sia fatto il contenitore dell’insalata, non è altro che pasta per pizza cotta in forno su una pirofila conca in modo che prendesse quella forma; questa idea veramente carina, perchè oltre che da contenitore poi può essere mangiato, l’ho ripresa da un ristorante di Saint Maxime, gestito da dei simpatici ragazzi di Taranto, che mi hanno servito l’insalata nizzarda proprio in questa maniera!

Ingredienti (2 porzioni): 

pasta per la pizza:

300gr farina

220 ml acqua

2 cucchiai d’olio

1 cucchiano di zucchero

10 gr lievito di birra

sale

verdure:

1 zucchina

1 melanzana lunga

1 manciata fagiolini gialli

2 grappoli pomodorini pachino

2 peperoni rossi

1/2 cipolla rossa

16 funghi champignon

olio

sale

pepe

aceto balsamico

200gr fiocchi di latte

Procedimento:

Fate sciogliere il lievito e lo zucchero nell’acqua tiepida, versate poco per volta l’acqua nella farina e amalgamate, unite l’olio, il sale e impastate fino ad ottenere un panetto liscio; mettete a lievitare in un luogo caldo, coperto per almeno 2 ore. Tagliate le zucchine a rondelle alte 2 mm, le melanzane a tocchetti di 2cm, i peperoni a strisce larghe 1 cm e la cipolla ad anelli; tagliate le estremità ai fagiolini e con un panno umido strofinate delicatamente i funghi per eliminare i residui di terra. Mettete a scaldare la griglia, unta con un po’ d’olio e iniziate a cuocere le verdure partendo da quelle con la cottura più lunga: cipolla, peperoni e funghetti. Cuocete un paio di minuti per parte, stando attenti a non bruciarle, poi aggiungete le zucchine, le melanzane e i pomodori. La cipolla, ricca di zuccheri, tende a bruciare facilmente quindi rigiratela spesso. Cuocete per altri 3 minuti e toglietele dal fuoco, salate e pepate. Riprendete l’impasto della pizza lievitato, lavoratelo per un minuto e dividetelo in 2; stendete ogni pagnotta come se fosse la base di una pizza e ricoprite, con l’impasto steso, unapiccola teglia da forno rovesciata precedentemente unta d’olio. Cuocete i contenitori di pizza per 7-8 min a 180°. Lasciate raffreddare prima di sformarla. Riempite  i contenitori con le verdure, i fiocchi di latte, qualche goccia di aceto balsamico e un filo d’olio.

“THE LAST SUMMER BITES”

Ingredients (2 persons):

pizza dough:

10,5 oz bread flour

3/4 cup of water

2 tablespoons oil

1/2 yeast  stick

1 teaspoon sugar

1 teaspoon salt

vegetables:

1 zucchini

1 eggplant

5 oz green beans

12 cherry tomatoes

2 red peppers

1/2 red onion

12 champignon mushrooms

salt

pepper

balsamic vinegar

6 oz ricotta

Directions:

Let sugar and yeast dissolve in hot water, then add them slowly to flour mixing all together with salt and oil. Let the dough stand covered for 2 hours. Cut all vegetables in slices and small pieces, except for mushrooms, and grill them with a bit of oil, starting with onion, peppers, and mushroom; after 2 minutes add zucchini, green beans, eggplant and cherry tomatoes and cook for 4-5 minutes keeping attention not burning vegetables. Rolled out the dough and put it into owen on a concave baking tray oiled so that ,while cooking, it could get the shape of the tray; let it cook for 8-10 minutes then take out from the owen and let get cold. Take pizza out of the tray and put inside vegetables and ricotta with oil, balsamic vinegar, salt and pepper.

“MAI(S) PIU’ TARTARE ovvero C’E’ DI MEZZO UNA TARTARE” “- “TARTARE ON THE COB”

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Ci credete se vi dico che non ho mai mangiato una pannocchia di mais grigliata?! Di quelle che si vedono nei film americani accompagnate da tocchi di carne inondati di salsa barbecue e ricoperte di burro, avete presente? Beh ho ritenuto fosse giunto il momento di rimediare a questa mia lacuna culinaria ma ho pensato di proporvi questo ingrediente abbinato ad un’altra mia passione (tutta colpa dei ristoranti giapponesi): il pesce crudo! Adoro le tartare di pesce, qualsiasi pesce, semplici oppure con verdura, frutta ed intingoli di ogni genere; per la ricetta sono andata sul classico scegliendo il tonno, unito a qualche cubetto di barbabietola qua e là, un po’ di finocchio e condito con salsa al pompelmo e senape. L’altra tartare, sulla destra, non è altro che mela, avocado, lime e menta; insomma questo piatto lo definirei un piatto unico, leggero e ricco di nutrienti grazie all’avocado coi suoi omega3, al pesce e al riso nero ricco di flavonoidi (da cui il colore), con proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti. Potete abbinare qualsiasi riso, la mia è stata sia una scelta cromatica sia una scelta dovuta al sapore perchè il riso nero ha un aroma tostato, che ricorda vagamente le nocciole.

Ingredienti (2 persone):

80gr riso nero

2 pannocchie di mais

olio

sale

tartare di tonno:

1 filetto tonno fresco

1 barbabietola pecotta

1 finocchio

succo di 1/2 pompelmo

1/2 cucchiaio di senape

1/2 cucchiaio di olio

sale

pepe

barba del finocchio

tartare di mela:

1/3 mela golden

1/4 avocado

succo 1 lime

menta

sale

pepe

Procedimento:

Cuocete il riso nero in acqua seguendo il tempo di cottura indicato, ci vorranno almeno 20 min; potete prepararlo la sera per il giorno dopo e metterlo in frigo in modo da renderlo più malleabile, avendo molto meno amido rispetto al riso bianco i chicchi non si appiccicano facilmente fra di loro ma rimangono ben separati. Per la tartare di tonno unite il succo di pompelmo, la senape, l’olio, il sale e il pepe e mescolate; tagliate a cubetti il tonno, la barbabietola e il finocchio e condite con la citronette, aggiungete un po’ di barba di finocchio e lasciate marinare per 10 minuti. Per la tartare di mela tagliate l’avocado e la mela a cubetti e condite con succo di lime, sale, pepe e foglie di menta tritate (va bene anche la menta secca). Sbollentate le pannocchie, dopo aver tolto le foglie esterne, in acqua per 10 minuti poi cospargetele con un po’ d’olio e sale e mettetele a grigliare stando attenti a non bruciarle, ci vorranno altri 10 minuti. Tagliate le pannocchie a dischi di 2 cm di spessore e alternate gli strati di riso, tartare di tonno e quella di mela.

“TARTARE ON THE COB”

Ingredients (2 persons):

1/2 cup black rice

2 corn on the cob

oil

salt

tartare:

1 fresh tuna fillet

1 cooked beet

1 fennel

1/2 grapefruit juice

1/2 tablespoon mustard

1/2 tablespoon oil

salt

pepper

apple tartare:

1/3 apple

1/4 avocado

1 lime juice

mint

salt

pepper

Directions:

Cook black rice for 20 minutes at least; you can do it the day before and let it in the fridge during the night so that rice should be more malleable. Mix grapefruit juice, mustard, oil, salt, pepper for tartare dressing; cut tuna, fennel and beet in small pieces and add the dressing, let marinate for 10 minutes. Cut apple, avocado in small pieces and add lime juice, chopped mint, salt and pepper. Boil corn on the cobs for 10 minutes then grill them with oil and salt. Put rice, tuna and apple tartare in the middle of corn disks.

“INSALATA FANTASIA CON GAMBERI E SALSA DI MANGO”- “SHRIMPS SALAD WITH MANGO DRESSING”

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E’ domenica, è passato ferragosto, la gente probabilmente è tornata dalle vacanze e già conta mentalmente il numero di lavatrici che dovrà fare per smaltire il bucato vacanziero accumulato, gli studenti contano mentalmente il numero di pagine da studiare accumulate; insomma tutti si disperano e nessuno ha voglia di far niente.  In questo clima di “stress post vacanze” non vien certo voglia di cucinare, per questo motivo vi propongo una ricetta facile e veloce per questa pigra domenica di metà agosto.

Ingredienti (per 2 persone):

6 gamberi

1 finocchio

1/2 peperone rosso

250 gr di fagioli rossi precotti (sgocciolati)

sesamo

per la salsa:

1/2 mango maturo

1 manciata di coriandolo fresco

1/2 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato

1/8 cipolla rossa

1 cucchiaino di cumino

succo di 1/2 lime

1 cucchiaio scarso di senape

sale

1 cucchiaino di pepe in grani

Procedimento:

Sgusciate i gamberi. incidete il dorso e sfilate l’intestino (il filino nero), immergeteli in acqua bollente per 30 secondi, tirateli fuori e metteteli da parte. Tagliate a cubetti il finocchio, a fiammiferi il peperone e mescolateli in un’insalatiera con i fagioli. Fate tostare in padella il sesamo finchè non diventa dorato. Per la salsa: tagliate il mango e la cipolla a dadini, fruttateli con tutti gli altri ingredienti (coriandolo, zenzero, cumino, succo di lime, senape, sale, pepe) e aiutatevi con un po’ d’acqua per renderla più fluida. Condite l’insalata con la salsa, disponetevi sopra i gamberi, aggiungete altra salsa sopra questi e completate con il sesamo.

Nota:

Il sesamo brucia facilmente, fate attenzione quando lo tostate. L’idea originaria era di utilizzare i fagioli neri ma non sono riuscita a trovarli, è venuta ugualmente buona e se non avete quelli rossi potete sostituirli tranquillamente con i cannellini o i borlotti.

“SHRIMPS SALAD WITH MANGO DRESSING”

Ingredients (2 persons):

6 shrimps

1 fennel

1/2 red pepper

8.8 ounce red beans precooked

sesame

dressing:

1/2 ripe mango

fresh cilanter

1/2 teaspoon grated ginger

1/8 red  onion

1/2 lime juice

1 tablespoon mustard

salt

grains pepper

Directions:

Remove shrimps’shell and cut them on the back to remove the black filament; leave shrimps in boiling water for 30 seconds then put aside. Cut red pepper, fennel in small pieces and add to red beans. In a pan let sesame getting brown. Dressing: mix dressing ingredients all together using water, if necessary, to obtain the perfect fluidity. Dress the salad with mango sauce and put shrimps on the top.

“UOVA IN COCOTTE CON FAGIOLINI SERPENTI”-“EGGS AND GREEN BEANS IN COCOTTE”

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Buonasera!!! Vi scrivo dalla mia postazione prediletta ovvero il mio adorato, unico, intramontabile divano mentre alla tv danno un film che parla di un’altra Juliet, quella un po’ più conosciuta di me eh eh…Ma ora a noi! Lo so, lo so…la parola “serpenti” nel titolo di una ricetta non è molto invitante ma, per chi non li conoscesse, dovete sapere che questi fagiolini, chiamati anche in altri modi (fagiolini stringa, fagiolini metro) , sono del tutto simili ai comuni fagiolini se non fosse per la loro lunghezza smisurata; potrei benissimo usare quelli avanzati, ancora da cuocere, per stendere i panni tanto sono lunghi! Questa ricetta è nata perchè volevo utilizzare queste splendide cocotte colorate cui sono molto affezionata; erano insieme ad altre splendide padelle ed utensili nel premio che ho ricevuto dopo aver vinto con i miei piatti una puntata di “Cuochi e Fiamme”. Eh sì, ho avuto la possibilità di conoscere la Maci, Rossi, la Fadda e, dulcis in fundo, Simone Rugiati che vi confermo essere un tipo niente male e davvero alla mano. Tra le prossime ricette potrei inserirne un paio di quelle fatte in puntata ma ora gustatevi la ricetta del giorno! Al prossimo post.

Ingredienti (per due persone):

2 uova

250 gr fagiolini serpenti

250 gr polpa pomodoro

1/2 carota

1/4 di cipolla

1/2 costa di sedano

parmigiano reggiano

pangrattato

olio

sale

pepe

Procedimento:

Tagliate le estremità di ciascun fagiolino, sbollentateli in acqua salata per qualche minuto e scolateli. Tagliate sedano, carota e cipolla a cubetti e metteteli con un filo d’olio in una casseruola a soffriggere, aggiungete la polpa di pomodoro e fate insaporire per una decina di minuti poi unite i fagiolini, salate e pepate lasciate cuocere per 30-40 minuti a fuoco lento. Aggiungete subito nella casseruola 1/2 bicchiere d’acqua; se durante la cottura il sugo si asciugasse troppo aggiungetene altra. Terminata la cottura disponete i fagiolini nelle cocotte assieme al sugo e ai pezzettini di soffritto in modo da formare una specie di nido, essendo molto lunghi li dovrete arrotolare su loro stessi, riempiendo il contenitore per circa 2/3; rompete un uovo nel centro di ogni cocotte e aggiungete altri 3-4 fagiolini sopra l’uovo lungo il perimetro, assieme al sugo di pomodoro, lasciando intravedere l’uovo al centro. Infornate a 220° per 3-4 min finchè non vedrete il bianco d’uovo rappreso. Sfornate e cospargete di parmigiano e pangrattato, infornate nuovamente mettendo la funzione grill per circa 1 min, finchè la superficie risulterà dorata e ben gratinata. Spolverate con il pepe.

“EGGS AND GREEN BEANS IN COCOTTE”

Ingredients (2 persons):

2 eggs

8,8 ounce green beans

8,8 ounce tomato pulp

1/2 carrot

1/4 onion

1/2 stick celery

parmigiano

bread crumbs

oil

salt

pepper

Directions:

Cut green beans extremities, let them some minutes in boiling water then drain. Cut celery, onion, carrot in small pieces; sauteed vegetables in a pan with oil and add tomato pulp, salt, pepper. After 10 minutes add green beans into the pan and let cook for 30-40 minutes with half glass of water, slow fire (sometimes add water if it’s too dry). Lay down stew green beans into cocotte and break one egg in the centre of each, put cocotte in oven at 425F for 3-4 minutes, take out and spread with parmigiano, bread crumbs and pepper the top, put again in oven to grill for a minute.